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GRANDE ORIENTE D'ITALIA

 

Della
MASSONERIA DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO

 
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- Fascismo e Massoneria - Acta Jonica Muratoria - Seguimi e sarai felice - Anche io sono Massone -


 


MICHELE TERZAGHI
- FASCISMO E MASSONERIA-
Milano
Editrice Storica 1950

Indice

Prefazione.
Fascismo ;
La Massoneria in trasparenza ;
Le elezioni del 1919 ;
Le due Massonerie ;
Le elezíoni del 1921
;
La XXVI Legislatura
;
La Marcia su Roma
;
Intermezzo
;
Alta marea
;
La Commissione dei Diciotto
;
Le elezioni del 1924
;
II delitto Matteotti
;
L'Aventino e la Quartarella
;
L'accordo a tre e Vittorio E'manuele III
;
Della coerenza
;
Mania suicida
;
Bocche di lupo
;
Post Nubila
;
Azione politica della Massoneria: i presupposti
;
Le incompatibilità
;
Azione politica della Massoneria .

In queste pagine non si sfogano rancori. Ogni aneddoto corrisponde a verità. Lascio a chi leggerà ogni diritto di critica. E, se garbasse, anche quello di vituperio.
   

PREFAZIONE

Non ho inteso comporre né un documentario, né un saggio di storia.
Ho fatto affidamento sui miei ricordi, anche per evitare la immancabile pesantezza dei richiami e delle note. Moltissimi documenti d'altra parte sono andati dispersi. Alcuni mi furono soffiati dalle perquisizioni poliziesche, all'epoca nella quale fui inviato al confino. Altri, che per prudenza preventiva avevo affidato a persona antica, sono andati distrutti in seguito al bombardamento della casa sua. Le distruzioni di Milano si è convenuto definirle come liberatrici ed infatti hanno liberato gli inquilini dall'obbligo di pagare l'affitto.

Potevo risparmiare di scrivere questo libro. Convengo che l'umanità non ci avrebbe perduto nulla, anzi, poichè essa si suole chiamare sofferente, non avrebbe sofferto la pena di leggere. Un mio caro amico personale, ma non politico al quale un giorno raccontavo qualcuno degli episodi che qui sono ricordati, mi suggerì l'idea di raccoglierli in qualche maniera. Lì per lì non ne feci di nulla. Mi sorse poi il pungolo di associare alcune vicende del Fascismo con quelle della Massoneria.

Debbo confessare che io sono Massone di vecchia data, anche se con, questa mia aperta dichiarazione andró incontro ai pregiudizi volgari, alle ubbie del bigottismo di ambo i sessi e alle minacce di scomunica. Credo di non fare nessun gesto eroico, perché nella tizia vita ho combinato tanti guai in rapporto al sedentarisrno pigro ed ozioso di chi, non vanta di pensare con la propria, testa ma prende in prestito le idee altrui per non far la fatica di averne delle proprie, se guardo tranquillamente in faccia la possibilità di essere straniato dai benefici dell'aspersorio.

Tra Fascismo e Massoneria è esistito lo stesso rapporto che c'è, tra il rumore assordante del temporale estivo e la della quiete della natura, dopo che il temporale si è slogato e allo stesso tempo placato. Quando ero ragazzo ho letto un libro, del quale non ricordo più né il titolo, né l'autore, dove trovai un'immagine che mi impressionò tanto: la lotta fra l'onda e lo scoglio. L'onda che si avventa furiosa e si infrange e lo scoglio che la sopporta impavido e la ricaccia indietro sbriciolata e spossata.

Questo non significa affatto che l'onda si rassegni.

Tornerà ad avventarsi per subire sempre la medesima sorte.

E lo scoglio seguiterà a tenerle testa. Poi verrà il sole che farà scintillare lo scoglio proprio per mezzo dei residui spumosi che l'onda vi ha lasciato. La Massoneria è lo scoglio. Delle ondate malevoli e violente ne ha subite molte, anche da parte di massoni. Ma ha finito e finirà sempre per rimanere vittoriosa.

Il Fascismo ha tentato anch'esso e inutilmente la prova. È passato - e come tragicamente! - ma la Massoneria è risorta: era naturale. La Massoneria è un'idea, è una filosofia, è un sistema di vita, di educazione e di disciplina.É la libertà umana e individuale che resiste e si difende tenacemente, in quanto insopprimibile.

I malevoli dicono che, essendo tenebrosa, sa nascondersi.
Non è vero. Non c'è bisogno di salvaguardie o di accorgimenti per ciò che è imperituro.
La libertà è nata con l'umanità e l'umanità non perisce. Chi ha la religione della libertà è un sacerdote dello spirito immortale. L'eclissi presuppone l'astro: ciò che è transitorio non può distruggere quello che è permanente. Ne è la riprova e la consacrazione, così come la violenza rivendica e rende più apprezzabile l'equilibrio ristabilito dalla giustizia, concezione limite di tutti gli sforzi e di lutti gli affanni, in ogni tempo, degli uomini probi.

Debbo fare un avvertimento.
A distanza di anni, di tanti anni, non si può parlare degli avvenimenti retrospettivi, se non inciampando in molti cadaveri. Purtroppo non si può sempre dir bene dei morti, altrimenti la critica, storica sarebbe una menzogna. Ho dovuto esprimere dei giudizi e formulare delle considerazioni, distinguendo necessariamente la realtà cruda dal rispetto per i defunti.

A quest’ultimo imperativo non credo di essere venuto meno, perchè le mie osservazioni critiche, anche se appuntite, hanno conservato, nell'infinto del mio animo, intatto il sentimento della pietà, Anche per chi ha sbagliato ed anche per chi mi ha fatto del male.
D'altra parte il male che si subisce, in ultima analisi, è un allenamento.

Mi compiaccio con me stesso di essere uno degli allenati.

N.b. per avere informazioni sul proseguo di queste letture scrivere a : segreteria@goirsaa.it

 
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