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GRANDE ORIENTE D'ITALIA DELLA MASSONERIA DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO

   
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- Dell'Ordine e del Rito in generale -

 

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Dei Lavori di Loggia

334. Per le iniziazioni, affiliazioni, elezioni di Dignitari o Ufficiali, sino alla carica di Spedaliere incluso, e per la nomina di un rappresentante presso il Grande Oriente, per la revoca di deliberazioni già prese, per gli aumenti di paga, per l'applicazione di pene che non è in facoltà del Venerabile il pronunziare, e generalmente per ogni affare interessante l'Ordine e la Loggia, e sempre che questa ordini che si raccolgano i voti dei Fratelli in modo che l'uno di essi ignori il parere dell'altro, avrà luogo lo scrutinio segreto per mezzo di palle o schede Soltanto i Fratelli membri ordinari della Loggia hanno diritto di voto.

335. Per lasciare a ciascun votante piena libertà di coscienza, si farà uso negli scrutini di palle bianche, nere e rosse. Le prime sono per la affermativa, le seconde per la esclusiva, le ultime per l'astensione.

336. La maggioranza delle palle bianche o nere determina il voto dellla Loggia. Quella delle soie rosse importerà la rinnovazione dello scrutinio segreto in altra Seduta. Quella infine che risulti dalle rosse e dalle bianche unite insieme si riguarderà come maggioranza favorevole (meno nei casi in cui si voti per una iniziazione o in applicazione degli articoli 273 e 275).

337. La revoca di antecedente deliberazione non può trattarsi che in presenza della metà ameno di quei Fratelli dai quali fu presa e non può ammettersi se non pronunziata da due terzi, almeno, dei presenti. La proposta di revoca dev'essere posta all'ordine del giorno della Loggia con avviso preventivo a tutti i Fratelli.

338. Niuna opposizione contro una deliberazione già presa sia a scrutinio segreto, sia per palese acclamazione, dai Fratelli, e non revocata con le forme prescritte nei articolo precedente, potrà mai sospenderne l'effetto, a meno che tale sospensione non emani dal Governo dell'Ordine.

339. In quelle deliberazioni che non riguardano l'ammissione di un profano, nè la elezione dei nuovi Dignitari ed Ufficiali nel caso preveduto nell'articolo 275, nè una revoca di antecedenti deliberazioni e nelle quali si incontri parità di voti, lo scrutinio si ricomincia. Se i voti risultino eguali per la seconda volta, ha luogo un terzo scrutinio. In caso di parità lo scrutinio si rinnoverà nella Seduta prossima.

340. Nella Tavola dei lavori del giorno il Segretario specificherà il numero dei voti favorevoli, contrari ed indifferenti.

341. Un Fratello, cui sia permesso di entrare in Loggia in tempo della discussione, ha il diritto di esserne informato. Se vi entra in tempo dello scrutinio, è in sua facoltà di non dare il proprio voto, o darlo dopo che siasi a lui fatto conoscere l'oggetto della votazione e le conclusioni dell'Oratore.

342. Quei Fratelli, sulla proposizione od opposizione dei quali abbiasi espressamente a raccogliere il voto della Loggia, e l'Oratore, quando si deliberi sulle di lui conclusioni, non avranno diritto a votare.

343. Tutte le votazioni per mezzo di scrutinio seguiranno con le norme indicate dagli articoli 158 a 161.

Della iniziazione dei profani

 
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