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Opuscolo sulla Massoneria

 

OPUSCOLO SULLA MASSONERIA

PREMESSA

Questo breve opuscolo è stato pensato e scritto col solo intento di fornire quelle informazioni che riteniamo necessarie e sufficienti (a chi ha già manifestato il proposito di bussare alla porta del nostro Tempio), circa la natura ed il fine di questo nostro Ordine Iniziatico.

E meglio chiarire subito che il poco che verrà detto, così come il fiume di parole usate nei tanti volumi che dell’argomento trattano, potrà soltanto descriverne un aspetto, perché la vera essenza della Massoneria si comprende e illumina solo dall’interno sia dei nostri Templi che dei nostri cuori.

L’ideale massonico è uno, il fine cui tende questa Istituzione è uno, ma tanti sono gli uomini che lo interpretano e tanti sono i sentieri che convergono alla meta, ed è perciò inevitabile (ma non auspicabile) che si siano formati Ordini e Riti diversi, ma nello spirito e nell’intento il massone è un’unica cosa con la Massoneria, qualunque sia la veste attraverso la quale si mostra.

L’Ordine cui noi apparteniamo è Cavalleresco e Solare ed è conosciuto come Rito Scozzese Antico ed Accettato. 

Questo Rito, composto di 33 gradi fa la sua apparizione, il 1° maggio 1786 per opera di Federico II Re di Prussia all’epoca Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro Universale dell’Antichissima e Venerabile Società degli Antichi Massoni Liberi Accettati. Egli, con mirabile opera raccolse e riunì in un’unico Corpo Massonico tutti i Riti del Regime Scozzese.

 

LA NOSTRA OBBEDIENZA MASSONICA

Nel 1949, conclusosi il conflitto bellico,  la Nostra Obbedienza già legata al Gran Maestro De Cantellis Carlo 33° successore di Raul Vittorio Palermi riprendeva i Lavori con Forza e Vigore su iniziativa del Duca Armandi Attilio 33° di Levizzano (1949 - 1958), il quale fondava a Genova, (Palazzo Penco), il Grande Oriente D’Italia della Massoneria Universale di Rito Scozzese Antico ed Accettato accorpando la Serenissima Gran Loggia Nazionale.  Al Duca Armandi Attilio 33° di Levizzano (1949 - 1958) gli succedevano senza soluzione di continuità, l’On. Terzaghi Michele 33° (1958 - 1963), il Comm. Bustreo Gianni 33° (1963 - 1981),  il Comm. Manoli Salvatore 33° (1981- 1996) anno in cui la Suprema Dignità di Sovrano Gran Commendatore del Rito e Gran Maestro dell’Ordine veniva ricoperta dall’attuale Conservatore del Rito.
La Comunione negli anni ha consolidato rapporti Nazionali ed Esteri,  rimanendo sempre ancorata all’Iniziazione Solare e,  quale Ordine Cavalleresco,  pratica il Rito Scozzese Antico ed Accettato i cui aderenti sono esclusivamente di sesso maschile.
Alla propria Obbedienza operano le Logge Simboliche o Azzurre guidate dal Pot.’.mo Gran Maestro mentre le Camere, Capitoli, Areopaghi, Tribunali e Concistori sono all’Obbedienza del Ven.’.mo e Pot.’.mo Sovrano Gran Commendatore.
La nostra Obbedienza aderisce in qualità di fondatrice alla Federazione delle Grandi Logge Italiane ed ha ispirato e promosso la costituzione del Consiglio Europeo per la conservazione della Tradizione Massonica .

 

CENNI STORICI SULLA MASSONERIA

Ricostruire la storia della Massoneria è impresa ardua, perché le sue origini, o meglio il seme da cui è germogliata, si perde nella notte dei tempi.
Seguiamo brevemente due fasi: la nascita e lo sviluppo di un Ideale; l’istituzione storica della Libera Muratoria.
Considerando il fine che si propone ed il travaglio interiore che sprona il massone verso la conoscenza di se stesso, supponiamo ragionevolmente che l’Ideale sia nato nel momento in cui un uomo, abbagliato dall’armonica infinità del Cosmo e dalla misteriosa perfezione della Natura, ha colto nella mente e nel cuore l’insolita domanda: Io, chi sono?
Esula dal nostro compito seguire passo passo l’evolversi del pensiero e della ricerca del Vero, che sfocia spesso nel vicolo cieco del dogmatismo.
Il senso del divino che pervade l’anima umana, si sviluppa attraverso i secoli e cresce assieme al grado di civiltà raggiunto dai popoli.
Figure straordinarie si elevano dalle masse a dare un impulso nuovo alla Conoscenza ed alla Scienza, ponendo le basi di un sapere che passa dalla Caldea alla Persia, dall’Egitto alla Giudea, dalla Grecia a Roma.
Sappiamo che nel secondo secolo prima di Cristo esisteva a Roma il “circolo degli Scipioni”, aperto alla filosofia Socratica ed al pensiero Platonico e nel quale la parola Umanesimo fu usata propriamente per definire il senso profondo dell’indirizzo Spirituale seguito da questa Scuola.
Ricordiamo Seneca, seguace di questa filosofia, che chiarisce il termine Umanesimo delucidandone il significato con l’espressione “Homo res sacra hominis”.
L’insegnamento dell’Umanesimo,trasmesso in Scuole filosofiche, Collegi, Latomie e Logge, dava risalto ai termini “Liberalitas, Virtus, Fraternitas” ponendo come assioma che l’Umanità fosse una grande famiglia, e di conseguenza che tutti gli uomini fossero loro fratelli, ciò provocò l’avversione delle religioni di stato che vedevano nel diffondersi di questo messaggio un grave pericolo per il loro predominio sulle masse.
L’impari lotta che ne conseguì costrinse i seguaci dell’ Umanesimo a continuare il loro lavoro mascherandosi nella clandestinità, fintanto che nel sesto secolo sembrò che queste scuole fossero del tutto scomparse sotto il prevaricante dominio della Scolastica che si affrettò a sostituire al concetto di conoscenza di Sè (Gnosi) e perfezionamento di Sè (Catarsi) la dottrina del peccato originale e della corruttibilità dell’uomo.
Per sentir parlare nuovamente di Umanesimo dobbiamo attendere il XV secolo, quando, sfidando la repressione dei Cesari e dei Papi, a Firenze sotto la guida di ricostituite Gilde e Maestranze, famiglie come gli Alberti e i Medici, uomini come Dante e Petrarca, rilanciarono la sfida alla Scolastica.
In Gran Bretagna e non solo, i fedeli dell’Umanesimo riuscirono a perpetuarsi celandosi sotto le sembianze di maestranze e corporazioni di mestiere. Una di queste divenne, è nostro parere, il ceppo su cui si innestò la moderna Massoneria.
Si avvicina al suo compimento il XVII secolo quando quelle corporazioni di Liberi Muratori che avevano ideato e realizzato con uno stile del tutto inusitato, erroneamente attribuito ai Goti, le più belle e ardite Cattedrali d’Europa, stavano scomparendo forse per mancanza di commissioni. Chi erano questi Liberi Muratori? Artigiani, maestri, architetti. Perché liberi? Perché i potenti del tempo, committenti di opere, li esoneravano dal pagamento di tasse, balzelli e quant’altro, permettendo loro di vivere secondo loro leggi, loro regolamenti, loro costumi.
E loro costume era, prima ancora di impiantare il cantiere, costruire gli alloggi che avrebbero ospitato loro e le loro famiglie. Uno di questi alloggi (o loggia) era riservato per le loro “riunioni di lavoro”, durante le quali ideavano, progettavano, discutevano il lavoro da farsi e commentavano il lavoro fatto. Liberi muratori, abbiamo detto, perché affrancati dai doveri verso i loro signori e autorizzati a governarsi con le regole della loro Arte , ma nel rispetto per le leggi del paese che li ospitava e che dava loro da vivere.
Le loro “squadre”si suddividevano in operai Apprendisti, in Compagni d’Arte, in Maestri. I primi erano addetti alla squadratura delle pietre che i secondi ornavano con disegni geometrici o figure simboliche; i Maestri sovrintendevano ai lavori.
La loro Arte, comunque si veda, era un’Arte Simbolica, e con essa questi insoliti “muratori” trasmettevano in maniera “segreta” il loro sapere esoterico.
Nel 1717 due rappresentanti di altrettante comunità culturali, il filosofo naturalista T. Desaquiliers ed il predicatore scozzese Dottor J. Anderson, spinti non solo dalle proprie convinzioni, ma giacché interpreti delle idee e della volontà delle rispettive comunità di appartenenza, invitarono presso una locanda di Londra i responsabili di quattro logge che ancora resistevano alla profonda crisi economica, e assieme costituirono la prima Grande Loggia, apportando nuova linfa Tradizionale, Gnostica ed Intellettuale ottenendo in cambio l’associazione dei loro rappresentanti in seno alla Corporazione di Mestiere senza passare dall’obbligo del duro apprendistato professionale.
Nacque così quello che oggi conosciamo come concetto di Massone Accettato.
Facendo riferimento a quella data e alle vicende succintamente ricordate, ora sì, possiamo parlare di libera muratoria e tracciare la storia di questa Istituzione. Compito da cui chiediamo di essere esonerati, potendo la nostra genuina curiosità essere soddisfatta dai tanti autorevoli testi pubblicati.
In Italia, purtroppo, data la singolare e deleteria situazione politica che divideva la nostra Patria in stati, staterelli, ducati e quant’altro, “nave senza nocchiero in gran tempesta” non si potè per ovvie ragioni costituire una Gran Loggia a livello nazionale. Si hanno comunque notizie certe di Logge costituite a Torino, Genova, Roma, Firenze, Napoli e Palermo.
Soltanto dopo l’unificazione d’Italia sotto la monarchia dei Savoia fu tentata l’unificazione delle Logge, ma la prima grande guerra e le successive vicende storiche ne condizionarono lo sviluppo.
Dopo la bufera della seconda guerra mondiale la ricostituzione della Massoneria italiana ha incontrato molte difficoltà che in parte ancora perdurano, ma la Fede di coloro che nella Istituzione credono, fa sperare in un futuro non troppo lontano che veda un solo Corpo Massonico capace di rappresentare degnamente la Massoneria italiana nel mondo.
L’anno 1951, un gruppo di massoni fedeli all’Ideale dello Scozzesismo, che è quello di lavorare incessantemente al miglioramento Morale e Spirituale di sè stessi e dell’intera Umanità, riconfermando i valori assoluti di Libertà, Tolleranza, Fraternità, Uguaglianza, Virtù e Lavoro, con atto notarile davano vita al Grande Oriente d’Italia della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato fissandone lo Zenit prima a Genova poi a Milano. Soltanto dopo più di cinquant’anni si è presentata l’occasione tanto attesa per portare la sede del Grande Oriente a Roma, nel rispetto dello Statuto che vuole la sede nazionale nella città ove risiede il governo della nostra Repubblica.
Questa sintetica esposizione, se letta con la dovuta attenzione, presumiamo risponda da sola a molte di quelle domande che ci potrebbero essere rivolte, domande che, esperienza insegna, sono sempre le stesse e purtroppo non sempre rivolte per sana e legittima curiosità. Proveremo, tuttavia, ad indovinare le vostre perplessità ed a soddisfarle.

Da quanto tempo esiste la Massoneria?
Crediamo di avere già risposto. Dal 24 Giugno 1717, anno in cui l’Istituzione fu in forma notarile formalizzata, ma per completare la risposta vogliamo ricordare ciò che gli istitutori ebbero a dichiarare: “Noi non stiamo fondando nulla, stiamo solo continuando a costruire su colonne già esistenti”. Quando queste “Colonne” furono erette, non ci è dato di sapere con certezza.

E’ vero che la Massoneria non si interessa di politica?
Se pensiamo alla politica come lotta tra fazioni per la conquista del potere, sì, la Massoneria non fa politica, anzi vieta ai Fratelli riuniti in Loggia e discutere su problemi che riguardano la politica.
Se pensiamo alla politica come arte e strategia per migliorare la condizione generale della “Polis”è evidente che una Istituzione che aspira al miglioramento, cioè al bene ed al progresso della Umanità, può avere una sua “politica” tendente al raggiungimento del fine che si propone.

La Massoneria è atea?
Come si può parlare di ateismo quando si dichiara che per essere accolto in Massoneria condizione prima è che l’aspirante creda in Dio?
Solo l’ignoranza, la stupidità o la malafede può accusare di ateismo chi non crede nello stesso Dio in cui crede l’accusatore.
Credere nella propria religione, essere fedele al proprio Dio, è cosa buona per l’anima che aspira all’Eterno. Per questo la Massoneria non vi chiederà mai a che religione appartenete, ma aprirà le sue Logge a tutti gli Uomini credenti, a tutte le religioni praticate. Vi chiederà soltanto, come per la politica, di non discutere di religione durante i propri Lavori di Loggia.

La Massoneria è stata scomunicata dalla Chiesa Cattolica?
Nel 1738 Clemente XII scomunicò la Massoneria con la Bolla “In eminenti apostulatus specula ”, ma nel tempo le condizioni sono cambiate, rivedendo, di fatto, la sua posizione verso questa Scuola Iniziatica..

La Massoneria è nemica della Chiesa Cattolica?
Né della chiesa cattolica né di qualunque altra chiesa, né , come detto, di nessuna forma di religione.
Condivide invece pensieri come quello espresso nella enciclica “Gaudium et Spes”. L’uomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro il suo cuore: obbedire ad essa è la dignità stessa dell’uomo. La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità propria.

Chi può chiedere di far parte di questa Istituzione?
Tutti gli uomini di maggiore età, liberi e di buoni costumi. Tutti coloro che hanno in sè l’innata qualificazione a divenire massoni: cioè chi aspira all’Amore Fraterno, credendo in Dio (qualunque sia il nome che gli attribuiscono) come Padre dell’umanità; coloro che tendono al perfezionamento personale e dell’uomo in generale consapevoli del duro lavoro da compiere per portare a finimento l’immane opera che l’ideale massonico pone come proprio fine: il bene ed il progresso della patria e dell’umanità.
Si chiede, a chi bussa alla porta del nostro Tempio, una adamantina moralità tanto privata quanto pubblica; si chiede che sia buon padre di famiglia, esempio di virtù nell’ambito del suo lavoro, uomo di buon carattere e, in particolare, abbia il raro dono della libertà intellettuale, sia cioè libero da pregiudizi e da idee preconcette, per permettere alla sua ragione, dono impagabile fatto all’Uomo, di considerare, elaborare, discernere con piena equità di giudizio.
La libera Massoneria, comunque sia interpretata dai vari Ordini e Riti, è una Istituzione universale che tende alla realizzazione e al conseguimento di un solo scopo: la perfezione spirituale dell’uomo. È questo certo l’obiettivo ultimo da raggiungere, ma per farlo è necessario cominciare con l’impegno di fare dei propri affiliati i migliori cittadini, gli amministratori più idonei alla realizzazione del bene comune, ottimi padri di famiglia amici perfetti; trasformare i propri membri in uomini onesti, leali, custodi e difensori dei più alti valori morali. Lavoro faticoso e lungo che richiede una spontanea libertà intellettuale, capace di scavalcare dannosi pregiudizi, abbattere malsane passioni, superare interessi egoistici.
Il nostro Ordine accetterà uomini di buon carattere, leali, non ostinati, non settari, non prevaricatori, ma giusti, rispettosi delle convinzioni politiche e religiose altrui, delle leggi e dei regolamenti dell’ordine delle leggi e dei regolamenti dello Stato in cui risiedono.

E’ la Massoneria una società segreta?
Sembra assurdo che si continui a parlare di società segreta, quando su di essa o contro di essa, si scrivono libri su libri, di essa si conosce chiaramente l’esistenza, dei propri capi si conoscono i nomi, delle proprie sedi gli indirizzi, della propria dottrina si discute e contro la sua vera essenza si continua a mentire.
Nel 1717, quando come detto, la Massoneria si diede Statuti e Regolamenti, tutto il mondo occidentale era soffocato dall’intolleranza dispotica dei Cesari e dei Papi. Era inevitabile e prudente che allora l’istituzione mantenesse segreta la propria esistenza per sottrarsi alle barbare persecuzioni. In questi ultimi decenni l’occidente tutto sì autogoverna democraticamente e sta imparando a rispettare le libertà di pensiero di ogni suo cittadino. Ciò comporta che sia venuta meno la necessità delle riunioni segrete e, di contro, i vari governi riconoscono il lavoro educativo e di emancipazione svolto dall’istituzione massonica. Possiamo sostenere che la Scuola Esoterica Massonica “ha in sè un segreto”, non comunicabile alle masse né a chi in quel “segreto”non vuole credere.
Ripetiamo quel che già abbiamo affermato: l’essenza della Massoneria si comprende e ci illumina solo dall’interno sia dei nostri templi che dei nostri cuori. Ecco svelato il grande segreto.

Un Massone può prestare denaro ad un altro Massone ?
E’categoricamente proibito, così sanciscono anche i regolamenti, concedere prestiti in denaro o instaurare rapporti di affari di qualunque genere con i Fratelli. Questo perché conoscendo la natura umana, qualunque tipo di incomprensione dovesse sorgere tra loro si ripercuoterebbe inevitabilmente all’interno delle logge turbandone la tranquillità.

L’ORDINE ED IL RITO

La nostra Obbedienza denominata Grande Oriente d’Italia della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato è costituita da quattro sezioni principali; che riguardano propriamente la parte Scientifica, Liturgica, Amministrativa e Disciplinare dei Gradi e sono:

La Gran Loggia Nazionale, (che si riunisce in seduta Rituale o Amministrativa) detta anche Massoneria Azzurra, il Sovrano Capitolo Generale, il Supremo Consiglio dei 33, la Grande Camera dei Riti.

Al Grande Oriente è aggregata una Grande Camera dei Riti, divisa in tante sezioni quanti sono i riti riconosciuti.

DICHIARAZIONE DI PRINCIPI DEL CONVENTO DI LOSANNA (1875)

1° La Libera Muratoria proclama, come sempre ha proclamato dalla sua origine, l’esistenza di un principio creatore sotto il nome di Grande Architetto    dell’Universo.
2° Essa non impone nessun limite alla libera ricerca della Verità, ed è per garantire questa Libertà che esige da tutti la Tolleranza.
3° La Libera Muratoria è quindi aperta agli uomini di ogni nazionalità, razza e religione.
4° Proibisce nei suoi Corpi ogni discussione politica e religiosa; accoglie ogni profano, qualunque siano le sue opinioni politiche e religiose, purché egli sia libero e di buoni costumi:
5° La Libera Muratoria ha lo scopo di lottare contro l’ignoranza sotto tutte le sue forme; è una reciproca scuola il cui programma così si riassume:
Obbedire alle Leggi del proprio Paese, vivere secondo l’onore, praticare la giustizia, amare il proprio simile, lavorare incessantemente per il benessere dell’umanità e perseguire la sua emancipazione progressiva e pacifica.
6° Ciascun Libero Muratore professante il Rito Scozzese Antico ed Accettato è tenuto ad osservare fedelmente le decisioni del Supremo Consiglio dal quale dipende.

Ma a latere di questa Dichiarazione di Principi, il Convento ha bisogno di proclamare le dottrine sulle quali essa si fonda; vuole che ognuno le conosca.
La Libera Muratoria per nobilitare l’uomo di fronte a se stesso, per renderlo degno della sua missione sulla terra, pone per principio che il Creatore Supremo ha dato all’uomo, come il bene più prezioso: la Libertà.
La Libertà; patrimonio dell’intera umanità, dono supremo che nessun potere ha il diritto di togliere o menomare, è l’origine dei sentimenti dell’Onore e della Dignità.
Dalla preparazione del primo grado fino al raggiungimento del grado più elevato della Massoneria Scozzese, la prima condizione che si esige dall’aspirante è di avere una reputazione di onore e di probità incontestata.
Agli uomini per i quali la religione è la suprema consolazione, la Libera Muratoria dice: “Praticate la vostra religione senza limitazione, seguite l’ispirazione della vostra coscienza; la Libera Muratoria non è una religione né un culto; la sua dottrina è racchiusa nel bel comandamento << Ama il tuo prossimo>>.
A quelli che temono con ragione i contrasti politici, La Libera Muratoria dice: ” Io proibisco nelle mie riunioni ogni discussione e dibattito politico; sii per la tua Patria un fedele e devoto servitore; non hai da renderci nessun conto. L’amore per la Patria si accorda tanto bene con la pratica di ogni Virtù ”.
La Libera Muratoria è stata accusata d’immoralità! La nostra morale è la morale più pura e più santa; si basa sul sentimento umano. La vera Libertà Muratoria pratica il Bene, estende la sua premura a tutti gli infelici, quali essi siano, nella misura delle sue possibilità. Non può quindi che respingere con disgusto e disprezzo l’accusa dell’immoralità.
Questi sono principi fondamentali sui quali poggia la Libera Muratoria e che assicurano ai membri di questa grande famiglia l’unione più intima qualunque sia la distanza che separi i diversi Paesi che essi abitano; l’amore fraterno li unisce.
Liberi Muratori di tutti i luoghi, cittadini di tutti i Paesi, ecco le Leggi della Libera Muratoria, ecco i suoi misteri. Contro di lei, gli sforzi della calunnia sono impotenti, e le ingiurie rimarranno senza eco; marciando pacificamente di vittoria in vittoria, la Libera Muratoria stenderà ogni giorno la sua azione morale e civilizzatrice.

DODECALOGO MASSONICO

1. Pensa alla tua Loggia come alla tua dimora Spirituale. Tu non hai ancora cercato te stesso e soltanto quando ti sarai ritrovato tua sarà la Verità.
2. Sii sempre presente quando in essa si lavora per la grande costruzione, poiché la vera Sapienza non consiste nell’imparare molte cose, ma nello scoprire quella sola che le regola tutte in ogni occasione.
3. Quando assisti ai Lavori sii consapevole del lato misterioso della vita. Esso sta alla base di ogni Arte e ogni Scienza vera. Solo così potrai soddisfare la tua sete di Sapere.
4. Aiuta i tuoi fratelli. Ma non servire con speranza di mercede affinché ogni tua offerta non diventi baratto e ogni tuo dono non diventi usura.
5. Fuori della tua Loggia ricordati il silenzio e in essa astieniti dal parlare di quello che non sai definire.
6. Bandisci dal tuo cuore la critica. Ricordati che se dai un pesce ad un uomo egli si nutrirà una volta sola, se gli insegni a pescare si nutrirà tutta la vita.
7. Sii tollerante. Quando ti scontri con idee opposte cerca di adoperare argomenti e non autorità, poiché una vittoria che dipende dall’autorità è illusoria, è irreale; e cerca oltremodo di non essere mai sicuro di niente.
8. Se nella tua Loggia rivesti un particolare incarico collabora con tutti considerando che la fratellanza è possibile solo tra uomini buoni che tendono a divenire migliori e a scambiarsi beni spirituali.
9. Conosci te stesso. Domina te stesso. Doma te stesso. Allora non farai più ciò che desideri, ma farai ciò che vuoi.
10. Non venire meno ai tuoi doveri verso la tua Loggia, anche materiali. Essi non sono un fine ma un mezzo affinché tutti possano restare uniti per lo sviluppo della nostra forza nel mondo.
11. Non lottare mai contro qualche cosa senza aver compreso il profondo significato di questa ed avendola trascesa; non faresti altro che ottundere la tua mente-cuore rendendola superficiale e semplice.
12. Combatti la tirannia., l’ateismo, ed ogni altra manifestazione distruttiva dell’Essere. Il mondo è un complesso di individui e finché ogni individuo non ha risolto il suo problema il problema del mondo rimarrà irrisolto.

Alla fine di questa lettura intendiamo dare avviso ai desiderosi: La Massoneria è un Ordine Iniziatico, tale resta in tutti i suoi contenuti e, per questo elitaria.
Intraprendere la via Iniziatica è un passo importante, che deve essere seriamente meditato, valutato e poi compiuto con la consapevolezza di chi, quanto meno, crede in ciò che fa.
Colui che dopo seria ed attenta valutazione, sceglie comunque di compiere questo “grande passo” deve sapere che le conoscenze di tipo iniziatico sono conoscenze non uniformate e che non a tutti possono essere trasmesse se non degradandole e profanandole.
Queste poche parole sono state scritte non per rimanere tali! Servano da stimolo agli Uomini liberi e di buoni costumi per un graduale avvicinamento all’Arte Reale attraverso una via irta di difficoltà ma, illuminante, da percorrere insieme.
Nel ribadire l’alto valore morale ed etico che la Massoneria richiede ai propri aderenti, richiamiamo le parole di Zarathustra:

Fratelli miei, io vi consacro e vi indirizzo ad una nobiltà nuova: io voglio che diventiate i genitori, gli allevatori, i seminatori dell’avvenire….. Invero non ad una nobiltà che potreste comprare con oro come i mercanti, giacchè poco valore ha tutto quanto ha un prezzo. D’ora in poi il vostro onore consista non nella vostra origine, bensì nella vostra meta! Nella vostra volontà, nel vostro piede che vuole andare anche al di là…. Sia questo amore la vostra nobiltà nuova!.