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Statuti storici 1721

 

STATUTI STORICI 1721

Regolamenti Generali 

Compilati per primo nell’anno 1720 dal Sig. GEORGE PAYNE quando egli era Gran Maestro ed approvati nel giorno di San Giovanni Battista nell’anno 1721 nella Stationer Hall di Londra quando il Nobilissimo Principe John, Duca di MONTAGU venne eletto Gran Maestro per l’anno seguente e scelse per suo Deputato Gran Maestro John Beal, M. D. e la Gran Loggia elesse Grandi Sorveglianti i Sigg. Josiah Villeneau e Thomas Morris jun.

Ed ora, per ordine dell’Illustre Gran Maestro Montagu, e autore di questo Libro, lo ha confrontato e ridotto agli antichi documenti e con gli immemorabili usi della Fratellanza lo ha redatto con nuovo metodo e con appropriate spiegazioni, ad uso delle Logge di Londra e Westminster. 

I - Il Gran Maestro, o il suo Deputato, ha l’autorità e il diritto, non solamente di partecipare ad ogni vera Loggia, ma anche di presiederla, dovunque essa sia, con il Maestro della Loggia alla sua sinistra e di ordinare ai suoi Grandi Sorveglianti di aiutarlo, i quali non devono agire come Sorveglianti in logge particolari ma in sua presenza e dietro suo ordine. Perché il Gran Maestro può ordinare, sia ai Sorveglianti di questa Loggia, sia a tutti gli altri Fratelli che gli piacerà di designare, di aiutarlo e di agire come suoi Sorveglianti pro-tempore. 

II - Il Maestro di una Loggia particolare, ha il diritto e il potere di riunire i membri della sua Loggia in Capitolo, a seguito di un avvenimento o di una circostanza qualsiasi e di determinare, a suo criterio, la data ed il luogo delle riunioni ordinarie; e in caso di malattia, morte o necessaria assenza

del Maestro, il 1° Sorvegliante dovrà agire da Maestro, pro tempore, a meno che non si trovi presente un Fratello che sia stato precedentemente Maestro di quella Loggia, perché, in questo caso, le prerogative del Maestro vanno attribuite all’ultimo Maestro presente. Tuttavia, costui non potrà entrare in funzione prima che il detto 1° Sorvegliante, od in sua assenza il Secondo, non abbia riunita la Loggia. 

III - Il Maestro di ciascuna Loggia particolare o uno dei Sorveglianti o un Fratello a ciò designato, deve tenere un libro contenente le sue leggi particolari, i nomi dei suoi membri, un elenco di tutte le Logge stabilite nella città, con l’indicazione della data e del luogo ove ordinariamente si adunano nonché il resoconto di tutte quelle deliberazioni che sono atte ad essere scritte. 

IV - Nessuna Loggia può fare, nello stesso tempo, più di cinque nuovi Fratelli, né alcuno sotto l’età di venticinque anni, che può divenire anche il suo Maestro, salvo una autorizzazione del Gran Maestro o del suo Deputato. 

V - Nessun uomo può essere iniziato o ammesso come membro di una Loggia particolare, se la Loggia stessa non sia stata informata, un mese prima, allo scopo di essere in grado di fare la dovuta inchiesta sulla reputazione e sulla capacità del candidato; salvo per la autorizzazione suddetta. 

VI -Ma nessun uomo può essere iscritto come Fratello in una Loggia particolare o essere ammesso come membro di essa, senza l’unanime consenso di tutti i membri di tale Loggia, presenti al momento in cui il candidato è proposto: e il loro consenso è formalmente richiesto dal Maestro; ed essi, secondo la loro prudenza, esprimeranno il loro consenso o dissenso virtualmente e formalmente ma all’unanimità. Né questo privilegio è soggetto a dispensa; perché i membri di una Loggia particolare sono i migliori giudici di essa; e se si imponesse loro un membro rissoso, questi potrebbe turbare l’armonia e compromettere la loro libertà; od anche portare alla rottura od alla dispersione della Loggia, ciò che tutti i buoni e leali Fratelli debbono evitare. 

VII - Ogni nuovo Fratello alla sua ammissione deve fare un’offerta alla Loggia, cioè ai Fratelli presenti e depositare qualche cosa per sollevare i poveri e i Fratelli bisognosi. Il candidato potrà versare, se lo crederà utile, anche di più della piccola somma stabilita a questo scopo dal Regolamento della Loggia particolare. Questa offerta sarà rimessa al Maestro o ai Sorveglianti o al Tesoriere, qualora i membri abbiano ritenuto di nominarne uno.

Inoltre il candidato dovrà solennemente promettere di sottomettersi alle Costituzioni, ai Doveri e ai Regolamenti nonché a tutte le buone usanze di cui sarà posto a conoscenza a tempo e a luogo. 

VIII - Né gruppo né folla di Muratori potrà abbandonare la Loggia nella quale sono stati creati Fratelli o successivamente ammessi in qualità di membri né separarsi da essa, a meno che la Loggia non sia divenuta troppo numerosa; nemmeno in tal caso ciò potrà avvenire senza l’autorizzazione del Gran Maestro o del suo Deputato: e quando costoro si saranno separati dovranno immediatamente affiliarsi ad altra Loggia di loro scelta e che (come stabilito prima) dovrà aver dato a questa unione il suo unanime consenso, oppure ottenere dal Gran Maestro il decreto per unirsi e fondare una nuova Loggia. Se un gruppo o una folla di Muratori avesse proceduto alla fondazione di una Loggia, senza il decreto del Gran Maestro, le Logge regolari non potranno né sostenerli, né riconoscerli come Fratelli leali, regolarmente costituiti, né approvare i loro atti, né le loro decisioni; ma dovranno essere trattati come ribelli fino a che non abbiano fatto umile atto di sottomissione, alla maniera che il Gran Maestro, nella sua prudenza, prescriverà e fino a che essi non abbiano ottenuto il decreto, che sarà comunicato alle altre Logge, e ciò conformemente all’uso relativo alla iscrizione di una nuova Loggia nell’elenco delle Logge. 

IX - Ma se un Fratello si comporta male, da creare malcontento nella sua Loggia, verrà per due volte debitamente ammonito dal Maestro e dai Sorveglianti in Loggia costituita: e se, dopo ciò, egli non intenda frenare la sua imprudenza e non voglia in piena obbedienza sottomettersi ai consigli dei Fratelli e non rinunci a fare ciò che li offende, sarà punito secondo il Regolamento della Loggia particolare oppure nel modo che verrà stabilito, nella sua grande prudenza, dalla Assemblea Trimestrale. A questo riguardo si potrà redigere, in seguito, un nuovo Regolamento. 

X - La maggioranza di ogni Loggia particolare, quando riunita, ha il privilegio di impartire istruzioni al proprio Maestro ed ai Sorveglianti prima che si riunisca il Gran Capitolo o Loggia per le tre Assemblee Trimestrali, in prosieguo menzionate, ed anche la Gran Loggia Annuale, essendo il Maestro ed i Sorveglianti i suoi rappresentanti e supposti esprimere il suo pensiero. 

XI - Tutte le Logge particolari sono tenute, per quanto sia possibile, a praticare i medesimi usi; a questo scopo ed al fine di mantenere la buona armonia fra i Liberi Muratori, in ciascuna Loggia saranno delegati alcuni membri per visitare le altre Logge il più sovente che sarà ritenuto opportuno. 

XII - La Gran Loggia consiste di, ed è formata dai Maestri e dai Sorveglianti di tutte le Logge particolari regolarmente costituite, con il Gran Maestro alla loro testa, il suo Deputato alla sua sinistra ed i Grandi Sorveglianti ai loro propri posti; essa deve tenere una Assemblea Trimestrale verso le feste di S. Michele, di Natale, del giorno dell’Annunciazione, in quel luogo conveniente che il Gran Maestro designerà, dove nessun Fratello potrà essere presente se non ne sia - al tempo - membro, senza una autorizzazione; e in questo caso non avrà diritto a voto e non potrà esprimere la propria opinione se non sia stato invitato dalla Gran Loggia o se non ne sia statodebitamente richiesto dalla detta Loggia.

Tutti gli argomenti devono essere decisi in Gran Loggia da una maggioranza di voti, ciascun membro disponendo di un voto e il Gran Maestro avendo due voti, a meno che la detta Loggia non lasci al Gran Maestro qualche particolare decisione, per maggiore sollecitudine. 

XIII - In questa Assemblea Trimestrale sarà discusso e trattato con tranquillità, con serenità e ponderazione quanto concerne la Fratellanza e in generale, le Logge particolari nonché i singoli Fratelli: è soltanto là che gli Apprendisti sono elevati Maestri e Compagni, salvo una autorizzazione; E là che tutte le controversie che non si siano potute risolvere privatamente né in una Loggia particolare devono essere seriamente considerate e decise: e se qualche Fratello si reputa sacrificato dalla decisione di tale ufficio, potrà appellarsi alla prossima Gran Loggia Annuale lasciando il suo ricorso scritto al Gran Maestro o al suo Deputato o ai Grandi Sorveglianti. 

E là ancora, che il Maestro o i Sorveglianti di ciascuna Loggia particolare dovranno portare e presentare una lista di quanti membri siano stati ammessi o ricevuti nella loro Loggia, dopo l’ultima assemblea della Gran Loggia. Inoltre è là che il Gran Maestro o il suo Deputato, o meglio ancora, un altro Fratello che la Gran Loggia avrà incaricato delle funzioni di Segretario, terrà un registro nel quale saranno riportati i nomi di tutte le Logge, la data usuale ed il luogo di riunione, i nomi di tutti i membri di ciascuna Loggia e tutte le decisioni della Gran Loggia che potranno essere riportate per iscritto. 

E là che saranno presi in considerazione i metodi più prudenti ed efficienti per raccogliere e disporre delle somme che saranno state offerte e depositate per beneficenza per ogni vero Fratello in povertà o decadenza: ed a nessun altro. Ma ciascuna Loggia particolare disporrà, conformemente ai suoi Regolamenti, della propria beneficenza in favore dei Fratelli indigenti a meno che non venga concordato da tutte le Logge (in una nuova norma) di depositare presso la Gran Loggia, nelle sue assemblee annuali o trimestrali, tutte le offerte da tutte le Logge raccolte per costituire un fondo comune per i poveri e per poter soccorrere più generosamente i Fratelli bisognosi. 

E perciò che si incaricherà come Tesoriere un Fratello in possesso di una fortuna sicura e sufficiente il quale, in virtù del suo ufficio, sarà membro della Gran Loggia e sarà sempre presente e avrà il potere di proporre, in Gran Loggia, ogni questione ma specialmente quelle concernenti il suo ufficio. A lui saranno consegnati i fondi destinati alla beneficenza o per qualsiasi altro uso della Gran Loggia, che registrerà in un libro, coi fini e gli impieghi per i quali ciascuna somma è stata destinata e non le spenderà se non con un preciso ordine scritto o secondo quella nuova regolamentazione che la Gran Loggia stabilirà. Egli non vota nella scelta del Gran Maestro o dei Sorveglianti, ma in ogni altra deliberazione. Allo stesso modo il Segretario sarà membro della Gran Loggia in virtù del suo ufficio, avrà voto in ogni questione, eccettuata l’elezione del Gran Maestro e dei Sorveglianti. 

Il Tesoriere ed il Segretario avranno ciascuno un impiegato, che deve essere Fratello e Compagno d’Arte, ma che non potrà mai essere membro della Gran Loggia, né parlare senza essere autorizzato o invitato. Il Gran Maestro o il suo Deputato potranno sempre comandare al Tesoriere o al Segretario, coi loro impiegati e libri, per vedere come vanno le cose e sapere che cosa occorre fare in ogni emergenza. Un altro Fratello (che deve essere Compagno d’Arte) sarà designato a sorvegliare la porta della Gran Loggia: ma non sarà membro della stessa.

Le attribuzioni di questi diversi uffici potranno ulteriormente essere determinate da un nuovo Regolamento, quando la necessità e la convenienza di ciò apparirà più evidente alla Fratellanza. 

XIV - Se in una Gran Loggia, ordinaria o straordinaria, trimestrale o annuale, il Gran Maestro o il suo Deputato siano entrambi assenti, quello tra i Maestri di una Loggia che sia da più tempo Libero Muratore occuperà il seggio, presiederà la seduta come gran Maestro pro tempore e godrà per quel tempo, di tutti i poteri ed onori inerenti, a meno che non sia presente un Fratello che sia stato in precedenza Gran Maestro o Deputato Gran Maestro: perché l’ultimo Gran Maestro presente o l’ultimo Deputato presente hanno il diritto di prendere il posto del Gran Maestro in carica o del suo Deputato quando essi siano assenti. 

XV - Nessuno nella Gran Loggia potrà fungere da Sorvegliante se non gli stessi Grandi Sorveglianti, se presenti: se assenti, il Gran Maestro, o la persona che occupa il suo posto, deve designare dei Sorveglianti speciali che avranno pro tempore le funzioni di Grandi Sorveglianti, i cui posti saranno coperti da due Compagni d’Arte della medesima Loggia, designati dal proprio Maestro particolare. Se ciò fosse stato omesso, il Gran Maestro vi provvederà, in modo che la Gran Loggia sia sempre al completo. 

XVI - I Grandi Sorveglianti o qualsiasi altro [ne tenga il seggio], devono prima consigliarsi con il Deputato sugli affari della Loggia o dei Fratelli e non potranno rivolgersi al Gran Maestro alla insaputa del suo Deputato, a meno che, in qualche importante affare, abbia rifiutato il suo concorso; nel qual caso, o in caso di una divergenza tra il Deputato e i Grandi Sorveglianti o altri Fratelli, entrambi le parti dovranno sottoporre l’oggetto della controversia al Gran Maestro che, per la sua grande autorità, potrà facilmente decidere sulla controversia stessa e porre fine alla divergenza.

Il Gran Maestro non dovrà ricevere alcun rapporto su affari della Muratoria, se non presentato dal suo Deputato, eccetto in quei casi che l’Illustrissimo potrà giudicare: se tuttavia, il ricorso al Gran Maestro sarà stato fatto irregolarmente, egli ordinerà ai Grandi Sorveglianti o agli altri Fratelli che si saranno rivolti a lui, di rivolgersi al suo Deputato, il quale dovrà trattare la cosa con la massima speditezza e sottoporla regolarmente all’Illustrissimo. 

XVII - Né Gran Maestro, né Deputato Gran Maestro, né Grandi Sorveglianti, né coloro che agiscono in loro vece o siano, pro tempore, incaricati delle loro funzioni, potranno essere, nello stesso tempo, Maestri o Sorveglianti di una Loggia particolare. Ma appena uno di questi abbia cessato onorevolmente dal suo grande ufficio, riprenderà nella sua Loggia particolare, dal quale era stato chiamato, il posto che occupava prima. 

XVIII - Se il Deputato Gran Maestro fosse malato o necessariamente assente, il Gran Maestro potrà scegliere, a suo piacere, un Compagno d’Arte che sarà suo Deputato pro tempore. Tuttavia il Deputato scelto dalla Gran Loggia nonché i Grandi Sorveglianti non potranno essere privati delle loro funzioni se i motivi non siano stati riconosciuti validi dalla maggioranza della Gran Loggia: tuttavia se costoro dessero al Gran Maestro motivi di malcontento, questi ha il potere di convocare la Gran Loggia, al fine di esporre le proprie lagnanze ed avere il suo parere ed il suo concorso; nel quale caso, se la maggioranza della Gran Loggia non riuscisse a trovare un accomodamento tra il Gran Maestro e il suo Deputato o i suoi Sorveglianti, essa dovrà prendere partito per il Gran Maestro ed autorizzarlo a privare delle loro funzioni il Deputato e i Sorveglianti e a scegliere immediatamente un Deputato e la stessa Gran Loggia sceglierà, nel medesimo caso, i nuovi Sorveglianti affinché l’armonia e la pace siano preservate. 

XIX - Avvenendo che il Gran Maestro abusi del suo potere e si renda indegno dell’obbedienza e della sottomissione delle Logge si procederà nei suoi confronti, nella maniera che sarà determinata da nuove norme: perché sino ad oggi l’antica Fraternità non ha avuto occasione di ciò, i suoi precedenti Gran Maestri essendosi dimostrati sempre degni di questo onorevole ufficio. 

XX - Il Gran Maestro, con il suo Deputato e i suoi Sorveglianti, dovrà visitare, durante il tempo della sua dignità (almeno una volta), tutte le Logge della città. 

XXI - Se il Gran Maestro morisse durante la sua maestranza o si ammalasse od intraprendesse un viaggio al di là del mare o fosse altrimenti impedito a compiere i doveri del suo ufficio, il Deputato o, in sua assenza, il Primo Gran Sorvegliante od, in assenza di questi, il Secondo e, in mancanza di quest’ultimo, tre Maestri di Loggia presenti, dovranno subito convocare la Gran Loggia per deliberare sulle misure di emergenza da prendere ed inviare due di essi ad invitare il Gran Maestro precedente perché riprenda il suo ufficio, e se egli rifiuta, si rivolgeranno, prima di tutti, a colui che lo ha immediatamente preceduto e così di seguito. Se, tuttavia, nessuno dei precedenti Gran Maestri, potesse riprendere le precedenti funzioni, il Deputato agirà in sua assenza come il Principale finché un altro non sarà scelto oppure, in caso che non vi fosse il Deputato, [agirà in tal modo] il più anziano Maestro. 

XXII - I Fratelli di tutte le Logge intorno a Londra e Westminster e dei dintorni terranno una Assemblea annuale, in luogo conveniente, nel giorno di S. Giovanni Battista o anche di S. Giovanni Evangelista, come la Gran Loggia fisserà con una nuova norma, in questi ultimi anni essendosi fatta nel giorno di S. Giovanni Battista.

La maggioranza dei Maestri e dei Sorveglianti, col Gran Maestro, i suoi Deputati e Sorveglianti si accordano alla loro riunione trimestrale, tre mesi prima, che si deve fare una Festa ed una Assemblea generale di tutti i Fratelli. Nel caso che il Gran Maestro o la maggioranza dei Maestri [delle logge] particolari fosse contraria, per quella volta non si farà.

De resto, che questa festa di tutti i Fratelli si faccia o no, bisogna che, in ogni caso, la Gran Loggia si riunisca tutti gli anni, in un posto conveniente, per il giorno di S. Giovanni e, se questo fosse di domenica, la riunione avrà luogo il giorno seguente, perché è in questo giorno che si nomina, ogni anno, un nuovo Gran Maestro, Deputato e Sorveglianti. 

XXIII - Se si riterrà opportuno dal Gran Maestro e dalla maggioranza dei Maestri e dei Sorveglianti che una grande festa sia celebrata, secondo l’antico e lodevole costume muratorio, i Grandi Sorveglianti devono aver cura di distribuire i biglietti muniti del sigillo del Gran Maestro, riscuoterne il prezzo, acquistare provviste per la festa, scegliere un luogo adatto e conveniente per il banchetto e occuparsi di quanto concerne il trattenimento.

Tuttavia, affinché il lavoro non gravi troppo sui due Grandi Sorveglianti e perché tutto sia bene e prontamente organizzato, il Gran Maestro o il suo Deputato, hanno il potere di nominare un certo numero di Maestri di Casa come riterranno utile, destinati a collaborare con i due Sorveglianti; tutte le misure da prendere, relative alla festa, saranno decise tra loro a maggioranza di voti, salvo il caso in cui il Gran Maestro o il suo Deputato non intervengano con una disposizione o con un ordine particolari. 

XXIV - I Sorveglianti ed i loro Maestri di Casa dovranno presentarsi in tempo utile al Gran Maestro o al suo Deputato per ricevere le disposizioni e gli ordini su tali preparativi; se l’Illustrissimo o il suo Deputato fossero malati o per forza maggiore assenti, essi dovranno riunire i Maestri e i Sorveglianti di Loggia per ricevere i loro consigli ed ordini o, in difetto, prendere su se stessi la responsabilità e fare il meglio che potranno.

I Grandi Sorveglianti e i loro Maestri di Casa, dovranno rendere conto alla Gran Loggia, dopo il pranzo o quando la Gran Loggia stabilirà di ricevere il rendiconto.

Se il Gran Maestro vorrà, potrà in tempo debito convocare tutti i Maestri e i Sorveglianti di Loggia per consultarsi con loro sull’ordinamento della Gran Festa su ogni occorrenza o inconveniente ad essa relativo oppure affidarsi del tutto a loro. 

XXV - Ciascun Maestro di Loggia designerà un Compagno d’Arte esperto e discreto per costituire un comitato composto da un membro di ciascuna Loggia, al quale spetta

ricevere, in un locale convenientemente situato, le persone munite di biglietti: esso avrà il potere di interrogare, se lo ritiene, il presentatore e stabilire se ammetterlo o respingerlo, se ve ne sarà motivo. Tuttavia nessuna persona potrà essere rinviata senza che prima siano stati informati tutti i Fratelli presenti delle ragioni che hanno motivato l’esclusione e ciò per evitare ogni malinteso ed evitare che un vero Fratello sia respinto ed ammesso un falso Fratello o qualche estraneo. Questo comitato dovrà, il giorno della festa di S. Giovanni, portarsi al posto stabilito di buon’ora e prima che si presenti qualche persona con il biglietto. 

XXVI - Il Gran Maestro designerà due o più Fratelli sicuri, come portieri o guardaportoni: anch’essi dovranno trovarsi per tempo ai loro posti e saranno agli ordini del comitato. 

XXVII -I Grandi Sorveglianti e i Maestri di Casa dovranno designare, in precedenza, un numero di Fratelli che riterranno necessari per servire a tavola e li sceglieranno tra i più adatti a questo lavoro; e potranno accordarsi, a questo riguardo, con i Maestri e i Sorveglianti delle Logge per la scelta di tali persone oppure accogliere persone che questi raccomanderanno come capaci di compiere questo ufficio. Perché, in quel giorno, il servizio deve essere fatto da Liberi e Accettati Muratori, affinché la riunione si svolga in libertà e in armonia. 

XXVIII - Tutti i membri della Gran Loggia, con alla testa il Gran Maestro o il suo Deputato, si riuniranno molto prima del pranzo nel luogo, per raccogliersi e costituirsi. E questo per: 

1) - Esaminare ogni ricorso debitamente presentato, secondo la norma anzidetta, che il ricorrente possa venire udito e la questione possa essere amichevolmente composta, se possibile, prima del pranzo; se ciò non fosse possibile essa sarà rinviata fino a che il nuovo Gran Maestro sia eletto; e se non fosse possibile deciderla dopo il pranzo, essa può essere rinviata ed esposta ad un comitato particolare che possa serenamente comparla e riferire alla prossima assemblea trimestrale, che l’amore fraterno possa essere conservato. 

2) - Prevenire ogni divergenza o malcontento che potrebbe prodursi in quel giorno, in modo che nessun dissenso possa turbare l’armonia e il piacere della Grande Festa. 

3) - Regolare tutto ciò che riguarda la decenza e il decoro della grande Assemblea e prevenire qualsiasi indecenza e cattiva maniera, l’assemblea essendo promiscua. 

4) - Ascoltare e prendere in esame ogni mozione buona e ogni affare importante che dalle logge particolari è portato attraverso i loro rappresentanti, alla collettività dei Maestri e Sorveglianti. 

XXIX - Dopo la discussione di queste cose, il Gran Maestro e il suo Deputato, i Grandi Sorveglianti, i Maestri di Casa, il Segretario, il Tesoriere, gli impiegati e tutte le altre persone si ritireranno e lasceranno soli i Maestri e i Sorveglianti delle Logge particolari perché procedano amichevolmente all’elezione del nuovo Gran Maestro o alla riconferma dell’attuale, se ciò non ha avuto luogo il giorno prima; e se sono unanimi per la riconferma dell’attuale Gran Maestro, l’Illustrissimo sarà chiamato e umilmente pregato di concedere alla Fratellanza l’onore di reggerla, anche per l’anno seguente. Dopo il pranzo egli farà conoscere se accetti o meno; poiché ciò sarà comunicato solo a coloro che hanno proceduto all’elezione. 

XXX -Dopo, i Maestri, i Sorveglianti e tutti i Fratelli possono conversare liberamente tra loro e raggrupparsi a piacere, fino a che comincia il pranzo, quando ogni Fratello prende il suo posto a tavola. 

XXXI - Qualche tempo dopo il pranzo, la Gran Loggia è aperta, non separatamente, ma in presenza di tutti i Fratelli, benché vi siano dei non membri di essa che non potranno parlare finché non ne saranno richiesti o autorizzati. 

XXXII - Se il Gran Maestro dell’anno che si compie ha consentito, in privato, prima di pranzo, a conservare il mandato per l’anno che segue, allora uno della Gran Loggia, incaricato a tale scopo, riferirà a tutti i Fratelli sul buon governo dell’Illustrissimo ecc., poi rivolgendosi a lui, lo pregherà, a nome della Gran Loggia di dare alla Fratellanza (se è di nobile nascita) l’insigne onore, altrimenti di accordare questo grande dono, di continuare ad essere il suo Gran Maestro per l’anno veniente. Allorché l’Illustrissimo avrà dato il suo assenso, sia con un cenno del capo, sia con parole, a sua scelta, il detto deputato membro della Gran Loggia lo proclamerà Gran Maestro e tutti i membri lo saluteranno tale, nelle dovute forme. Per qualche minuto tutti i Fratelli avranno il permesso di esprimere la loro soddisfazione, le loro felicitazioni e le loro congratulazioni. 

XXXIII - Se tuttavia quel giorno, né prima del pranzo né il giorno prima i Maestri e i Sorveglianti non avessero invitato il Gran Maestro in carica a conservare la Maestranza per l’anno seguente o se questi non avesse consentito, allora il Gran Maestro uscente nominerà il suo successore per l’anno a venire, il quale, se unanimemente approvato dalla Gran Loggia, se è presente, sarà proclamato, salutato e felicitato come nuovo Gran Maestro come sopra suggerito, ed immediatamente installato dal Gran Maestro uscente, secondo l’uso. 

XXXIV - Ma se tale nomina non fosse approvata all’unanimità, il nuovo Gran Maestro verrà subito scelto con votazione: ciascun Maestro e ciascun Sorvegliante scriverà un nome e il Gran Maestro uscente scriverà pure un nome e la persona il cui nome il Gran Maestro in funzione trarrà fuori per primo, casualmente o a sorte, sarà Gran Maestro per l’anno seguente e, se presente, subito proclamato, salutato econgratulato come si è detto e immediatamente installato dal precedente Gran Maestro, secondo l’uso. 

XXIV - Subito dopo, l’ultimo Gran Maestro conservato in carica o il nuovo Gran Maestro così installato, dovrà confermare, a sua volta, nelle sue funzioni il proprio Deputato Gran Maestro o nominarne uno nuovo, il cui nome sarà subito ugualmente proclamato: costui sarà salutato e felicitato, come si è detto sopra.

Il Gran Maestro deve poi nominare i nuovi Grandi Sorveglianti e, se unanimemente approvati dalla Gran Loggia, saranno subito proclamati, salutati e felicitati. In caso contrario si procederà a votazione, come è stato indicato per il Gran Maestro. I Sorveglianti di Logge particolari saranno eletti per votazione in ciascuna Loggia, qualora le nomine fatte dal Maestro non siano state approvate dai membri di esse. 

XXXVI - Ma se il Fratello designato dal Gran Maestro in carica o che la maggioranza della Gran Loggia avrà scelto per votazione come suo successore fosse, per malattia o per altro grave motivo, assente dalla Gran Festa, egli non potrà essere proclamato nuovo Gran Maestro a meno che l’antico Gran Maestro o uno dei Maestri o dei Sorveglianti della Gran Loggia non impegni la sua parola di Fratello e non prometta che il nominato o il sorteggiato accetterà tale ufficio. In questo caso l’antico Gran Maestro agirà quale suo rappresentante, sceglierà, in suo nome, il Deputato e i Sorveglianti e riceverà, in suo nome, gli onori d’uso, gli omaggi e le felicitazioni.

XXXVII - Poi il Gran Maestro lascierà parlare qualsiasi Fratello, Compagno d’Arte od Apprendista, il quale dovrà rivolgere il discorso all’Illustrissimo; o fare qualsiasi mozione per il bene della Fratellanza; ciò verrà subito discusso e definito, od anche rinviato alla prossima Assemblea ordinaria o straordinaria della Gran Loggia. Dopo di che: 

XXXVIII - Il Gran Maestro o il suo Deputato o un altro Fratello da lui nominato, rivolgerà a tutti i Fratelli un discorso e darà loro dei buoni consigli. E infine, dopo qualche altra incombenza, che non può essere scritta in alcuna lingua, i Fratelli potranno andarsene o restare insieme, a loro preferenza. 

XXXIX - Ciascuna Gran Loggia annuale ha in sé il potere e l’autorità di fare nuove norme o di modificarle nel reale interesse della antica Fraternità, perché gli antichi LANDMARKS siano sempre scrupolosamente mantenuti e che queste modifiche o queste nuove norme siano proposte ed accolte dalla terza assemblea Trimestrale che precede la Gran Festa Annuale; inoltre che esse siano presentate all’attenzione di tutti i Fratelli prima del pranzo, per iscritto, anche al più giovane Apprendista; l’approvazione e il consenso della maggioranza di tutti i Fratelli presenti essendo assolutamente necessaria per rendere le medesime vincolanti e obbligatorie; che devono essere, dopo pranzo, e dopo che si è installato il nuovo Gran Maestro, solennemente definite; come si è deciso e ottenuto per questi regolamenti, allorché proposti dalla Gran Loggia a circa 150 Fratelli, nel giorno di S. Giovanni Battista 1721.